domenica 1 maggio 2011

Le favole continuano . . . o forse cenerentola del terzo millennio . . .



Quaranta teste coronate, duecento autorità ma anche tanta gente comune hanno fatto
del matrimonio del secolo un matrimonio democratrico, era da tanto che non si vedeva una futura regina borghese
che già da tempo conviveva con il suo fidanzato. 29 anni e neanche una goccia di sangue blu nelle vene, figlia di un hostess
e di un pilota, la bella Kate ne ha fatta di strada... Il compito che ora l'aspetta non è da poco conto, e la cosa più difficile deve ancora avvenire.
Sarà entrare nel cuore degli inglesi e se questa ragazza sarà all'altezza della situazione lo può dire solo il tempo. 2 miliardi di spettatori, è un gran giorno per la Monarchia Inglese. Un primo lungo applauso ad accompagnare il principe William in alta uniforme, abito rosso con fregi dorati e guanti bianchi, accompagnato dal fratello Harry, anche esso in alta uniforme, a seguire i genitori della sposa e infine la regina fa il suo ingresso nella chiesa, di  giallo vestita, con il suo classico cappello abbinato, accompagnata dal principe di Edimburgo. La processione procede e tutti attendono l'arrivo della sposa con il quale finalmente si svelerà il mistero che finora aleggiava sul suo abito nuziale, e intanto, in chiesa si assiste ad un vero show di copricapo di tutte le fogge coloratissimi e alcuni davvero troppo stravaganti come quelli indossati dalle due cugine dello sposo Beatrice ed Eugenia di York, che hanno proprio esagerato. Non sfigura il cappellone di Camilla, grazioso invece, risulta il piccolo copricapo indossato dalla signora Beckham elegante, sobrio, che a mio parere, era troppo basso sulla fronte ma che certo non l'ha fatta passare inosservata. La coppia è davvero molto elegante e guardandoli bene non passa agli occhi di tutti, neanche il pancione dell'ex Spice Girl, come ahimè, non passa inosservato all'occhio esperto, che il calciatore indossa la spilla dell'Obe (Order Of Teh British Empire) sul lato sbagliato della giacca. La sposa è pronta a scendere dall'auto e ad attraversare la navata, di percorrere quelli che forse saranno i tre minuti più lunghi della sua vita. L'abito di Sarah Burton per Mcqueen ha le braccia scoperte elemento questo di innovazione, c'è un chiaro ricordo all'abito indossato da Grace Kelly negli anni '50, un velo non lunghissimo le copre il viso, uno strascico moderato e una scollatura composta, si intravede sotto il velo la tiara di Cartier del 1936 che la regina madre regalò ad Elisabetta; la sorella, per altro sua damigella, le porge il bouchet ed inizia cosi l'ingresso nella Cattedrale. Il momento è davvero solenne, la sposa sembra molto sicura e non lascia trasparire emozione alcuna, in perfetto stile very british, dove tutto è tenuto a freno da un rigido autocontrollo. Mentre si dirige all'altare, accompagnata dal padre, sono pochi i passi che la dividono dal suo amato e dalla sua nuova vita. Le lacrime se ci saranno, saranno della madre della sposa, ma di sicuro saranno lacrime di soddisfazione, perchè non dimentichiamo, che si tratta si di una bella storia d'amore, ma anche di una vera e propria scalata sociale da parte dei Middlenton, i cui avi erano dei minatori, perfetto esempio di scalata.

 L'Arcivescovo di Canterbury, come nei migliori copioni, li dichiara marito e moglie. Finita la cerimonia la carrozza attende i due sposi per il consueto tragitto verso Buckingham Palace, dove, assisteremo ad un bacio glaciale che quasi ci spinge a preferire i matrimoni tra gente di minore blasone!! Per questo a Royal Wedding nulla è stato lasciato al caso, le fedi arrivano da una miniera del Galles, la torta di ben 8 piani è formata da 900 fiori di glassa con riproduzioni sempre in glassa dei fregi del Buckingham Palace. Creata dalla designer inglese Fiona Cairns che ha spiegato alla BBC  di averla intonata all'ambiente; bianca come da tradizione con 17 tipi diversi di foglie decorata con crema e cioccolato per soddisfare le richieste e i gusti del principe William.. Sicuramente d'effetto il discorso del testimone dello sposo, il principino Harry  che ha voluto a suo modo omaggiare il fratello. Dopo aver già organizzato per lui un party Burlesque per l'addio al celibato, un discorso davvero molto allegro nel quale ha alternato battute sul fratello maggiore e non ha risparmiato neanche i parenti più anziani. Harry ha inoltre scherzato sull'altezza di Kate e de Duca di Edimburgo, mentre la Regina Elisabetta ha disertato l'evento serale, anche se il principino aveva messo in conto che in sua presenza avrebbe dovuto moderare i toni, quindi in molti hanno interpretato questa assenza come un tacito sostegno per una celebrazione divertente piuttosto che formale.

Non piove su Londra, come invece previsto, ma piovono commenti non del tutto gradevoli inerenti all'accordo pre-matrimoniale che Kate avrebbe firmato prima delle nozze. Ucciso quindi tutto il romanticismo che ha pervaso questa love story, a riportarne i dettagli è il giornale tedesco Bild, dove Kate firma che in caso di divorzio i figli verranno affidati al padre, a lei spetteranno gli alimenti mensili, ma non potrà ovviamente godere dei soldi e dei beni del coniuge, rinuncerebbe al titolo di altezza reale e a vivere in uno dei castelli della famiglia ... e guai a fare come Diana, che prima del divorzio, spifferò tutto in un intervista, in quel caso, per kate è prevista una multa molto ma molto salata. Kate è un prodotto utilissimo per la monarchia inglese, la ragazza già molto imitata renderà commerciale tutto ciò che toccherà. Ha raggiunto il suo obiettivo e l'appellativo di principessa del popolo a lei calza davvero a pennello. Noi le auguriamo prima di tutto che sia una moglie felice, a differenza della povera Lady Diana, il cui confronto sarà sempre inevitabile, ma secondo me privo di fondamenta. Altra rivelazione e protagonista di queste nozze reali, Pippa Middleton che è riuscita nell'impresa impossibile. La bella sorella minore, che evidentemente molto ha imparato dalla sorella Kate, ha impressionato favorevolmente la folla con uno splendido vestito e un sorriso radioso.