mercoledì 16 febbraio 2011

Emo: Il mondo visto dietro un ciuffo piastrato e tanti eccessi!!!

Dopo Punk, Metallari, Dark,ora tocca agli Emo. Non sto di popoli extra-terresti(anche se a vederli sembrano davvero apperntenti ad un altra sfera galattica)ma di tendenze musicali giovanili che spesso sfociano in un vero proprio modo di vivere. L’emo, inizialmente, era un genere di musica punk–rock e descriveva un pò lo stile sonoro nella metà degli anni ’80.Il termine deriva da “emotional” (emozionale) perché le band che ne facevano parte volevano emozionare l’ascoltatore con le proprie sonorità.Tutto ha inizio nel 1984, anno in cui esce “Zen Arcade” degli Husker Du,questo approccio musicale fu, poi, seguito da altre band punk come i Rites of The Spring che vengono considerati il primo gruppo emo in assoluto.In realtà, furono i Moss Icon ad incentrarsi veramente sulle emozioni più che sull’energia punk, diventando il vero punto di partenza per il movimento emo.
 Oggi, il termine, diventato di moda, è stato un po’ abusato e lo utilizzano in un panorama piuttosto vasto, per gruppi diversi per stile e sonorità. Anche lo stile legato alle prime band emo è un po’ cambiato, ai giorni nostri assume particolarità diverse e si estende oltre, andando a toccare anche chi non sa neanche dell’esistenza di questa musica.Basta guardarsi attorno e vedere quante tra noi portano la frangia asimmetrica sugli occhi, senza neanche sapere che questo è il tipico taglio dell'emo-kid”.Il nascondere il viso con i capelli è, infatti, un elemento importante per gli emo, ragazzi che si definiscono amanti della notte, della solitudine e con una grande sensibilità. Vestono All Star, felpe con stelle, cuori spezzati o teschi, smalto nero e hanno gli occhi pesantemente truccati. Ultimamente la trasmissione "Le Iene" si è occupata del mondo degli emo,ragazzi un po'strani che si radunano a feste chiamate durex-party.La cosa che lascia un pò di sasso è che si parla di ragazzini di 13-17 anni che fanno sesso con chiunque senza tanti problemi e senza alcuna protezione. Ma dico... io non voglio fare il moralista,ognuno di noi ne ha combinate di cotte e di crude,ma non certo a questi livelli.La cosa brutta e sconcertante è che in queste feste ci si trovano spesso degli adulti che ne approfittano per soddisfare i propri desideri.Ripeto non voglio fare nè la moralista,nè la superiore ma vedendo tutto ciò mi vanto di aver trascorso una adolescenza diversa e permettetemi di dire migliore.Per carità nulla togliere,il mondo è bello perchè è vario, e io nn sono nessuno e non voglio giudicare nessuno, anche se onestamente quello che mi lascia un po' attonita è che questi cosiddetti Emo, sono completamente abbandonati a se stessi,vivono come sulle nuvole,tralasciamo vestiti trucchi e generi musicali, ma io mi chiedo.... I loro genitori dove diavolo sono?I tempi sono sicuramente cambiati,a per certi versi forse in peggio,una volta non c'erano cellulari internet e tutta questa tecnologia che in 5 minuti con un clic ti permette di organizzare feste,incontri radunando questi stramboidi provenienti da tutta Italia,e sicuramente(almeno parlo per me a 13 anni non avevo genitori cosi free che mi lasciavano girare l'Italia per feste e concerti) e oggi vedendo questi ragazzetti mi viene da dire: MENO MALE!!!!DEVO UN GRAZIE ENORME AI MIEI GENITORI.Anche zelig quest'anno propone tre comici, che danno vita a delle gag divertentissime, estremizzando un pò questo strano mondo,ma secondo poi mica tanto.... che dire ragazzi non è bello ciò che è bello,ma è bello ciò che piace ma... io mi rivolgo ai genitori di questi ragazzi,l'adolescenza è un periodo particolare della vita,bisogna avere delle figure portanti che ti spieghino cosa è giusto e cosa non lo è,la moda è una cosa, i pantaloni a vita bassa,il cavallo che tocca terra ci sta pure,ma vedere in giro gente conciata come dei clown,usciti però da un cimitero piuttosto che da un circo,per i colori mortuari indossati,lascia intendere che nelle famiglie non c'è comunicazione e dialogo,che i genitori forse troppo presi da problemi lavoro e quant'altro neanche si accorgono di come i figli varcano la porta di casa...E' una cosa sconcertante e per quanto mi riguarda inconcepibile,ho dei genitori super permissivi ma non credo per quanto lo siano, e abbiano accettato di lasciarmi vivere sola a Milano,i miei tre tatuaggi,che avrebbero permesso che io andassi in giro con borchie, catene, cappotti neri di pelle lunghi fino ai piedi,capelli davanti agli occhi di minimo due colori diversi,o con creste davvero improponibili.... Genitori svegliatevi...i vostri figli hanno bisogno forse di qualche schiaffo in più se pensano che questa sia una maniera giusta di vivere la vita alla loro età...ascoltate i vostri figli non lasciate che si chiudano in camera e prendano decisioni sbagliate da soli....Aiutateli a compredere che ci sono tanti modi per divertirsi e soprattutto vivere una adolescenza di cui un domani non debbano vergognarsi di raccontare ai propri figli

  
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